Monica Angrisani

Recitazione collettiva - Recitazione individuale - Dizione collettiva - Dizione individuale

Fin da giovanissima si interessa al teatro lavorando stabilmente come attrice nella compagnia partenopea Libera Mente, prendendo parte contemporaneamente a numerosi laboratori e seminari tenuti da apprezzati professionisti del teatro d’avanguardia come Leo De Berardinis, Alfonso Santagata, Gabriele Vacis, Bruce Meyers. Incontra il lavoro sul corpo con artisti come Raffaella Giordano e Danio Manfredini. Perfeziona la sua formazione, approfondendo anche l’aspetto drammaturgico, l’elaborazione di una scrittura teatrale e l’interpretazione del testo, incontrando il lavoro di E. Moscato, M. Gualtieri e G. Sansone. In radio recita in Sala giochi radiodramma scritto da Goffredo Fofi e Maurizio Braucci, La colombaia di Fabrizia Ramondino, lettura realizzata presso RADIO TRE, per il programma radiofonico ‘Zazà’, Napoli.

Negli anni collabora con diverse compagnie in produzioni di richiamo nazionale, come mPalermu, con la regia di E. Dante, vincitore del premio Scenario 2001 e premio Ubu 2002, e La casa d’argilla con la regia di L. F. Natoli. A partire da queste esperienze si avvicina all’attività registica anche collaborando ad allestimenti sia teatrali che melodrammatici come Le nozze di Figaro di W. A. Mozart e Ascesa e caduta della città di Mahagonny – Weill/Brecht. In veste di docente collabora con il ‘Centro Internazionale la Cometa’ di Roma e con la scuola ‘Teatri Possibili’ sempre in Roma. Dedica sempre più spazio alla lettura ad alta voce, realizzando progetti itineranti ospitati tra l’altro in varie case romane e non. Conduce laboratori in diverse realtà nazionali, l’ultimo a Taranto, dove tredici attori hanno recitato nell’ Inquilino Chimerico spettacolo itinerante per 25 spettatori.

I corsi

Programma didattico

Le lezioni sono svolte secondo il metodo Stanislavskij/Strasberg, altrimenti conosciuto come “the Method”, che ha formato i più grandi attori del mondo, da Meryl Streep, a Dustin Hoffman, a Robert de Niro.
Per la preparazione a un provino d’accademia, o qualora fosse necessario per un casting, in caso di dialogo da preparare, sarà la stessa scuola a fornire i compagni di scena.

I corsi sono tenuti da Marianna Esposito, attrice, regista e insegnante di recitazione. Lavora sia come attrice per registi quali M. Baliani, G. B. Corsetti, sia come autrice e regista in produzioni proprie.
Si è formata, a Milano, presso CTA, Quelli di Grock, Studio laboratorio dell’Attore di Raul Manso (dove si specializza nel metodo Stanislavskij/Strasberg); si diploma al Corso di formazione superiore per attori di Emilia Romagna Teatro. Segue laboratori con, tra gli altri: Living Theatre, Pepe Robledo e Pippo del Bono, Maria Grazia Mandruzzato. Partecipa a seminari internazionali sulla pedagogia teatrale.
Segue corsi di canto, danza e contact improvvisation.
Arriva finalista al premio Scenario 1994/95, al concorso nazionale L’arca in Collina – il teatro che verrà 2006, al premio nazionale per attrici Bianca Maria Pirazzoli 2008.
Lavora come insegnante di recitazione e dizione dal 1998, collaborando con accademie, scuole di teatro, licei e scuole elementari di Milano e provincia. Dirige seminari intensivi di recitazione e composizione drammaturgica.
 Dal 2004 orienta la sua ricerca sul teatro fisico ed è direttrice artistica e regista della compagnia teatrale TeatRing, da lei stessa fondata, che ha all’attivo diverse produzioni.

Corso base di recitazione

Il teatro è fondamentalmente ‘gioco’ (se ci pensate l’italiano, purtroppo, è una delle poche lingue che non usa lo stesso verbo per ‘recitare’ e ‘giocare’): giocare ad essere un altro per quanto riguarda l’attore e giocare a credere che quello sulla scena sia un altro per quanto riguarda lo spettatore. Il gioco quindi è una delle componenti fondamentali per poter realizzare la magia teatrale e proprio su questo concetto ‘alto’ di gioco costruiremo il nostro corso.

Lavoreremo soprattutto sul gruppo e la costruzione di esso, sulla fiducia (componente fondamentale per il lavoro teatrale), sull’ascolto, sul corpo e sulla libertà di espressione di questo, sull’improvvisazione su vari temi, sulla capacità di evocare emozioni e di farle riverberare nello spettatore. Perché il lavoro dell’attore è fatto di tutto questo (e molto altro). Perché se un musicista deve continuamente esercitarsi sul suo strumento, l’attore deve fare lo stesso, con la differenza che l’unico strumento a disposizione dell’attore è il proprio corpo e la propria esperienza umana. Nella parte finale del corso poi, avremo un primo piccolissimo approccio con un testo teatrale, non nel senso di ‘mise en scene’ di un copione, ma come stimolo di lavoro, un testo usato come pre-testo su cui andare a verificare l’esperienza accumulata, un primissimo e solo abbozzato approccio al concetto di ‘costruzione del personaggio’ a partire dal proprio personale bagaglio di vita.

Insomma, impareremo a conoscere meglio noi stessi e gli altri, a perderci per poi ritrovarci e scoprire e raccontare le trasformazioni che abbiamo subito, perché il gioco del teatro è tutto qui, nella capacità di ognuno di trasformare la realtà in un’altra realtà, ugualmente dignitosa e credibile.

Il corso si rivolge a chi ha voglia di incontrare il teatro per la prima volta, a chi lo ha già incontrato e poi, per mille motivi lo ha perduto di vista, a chi ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo tramite un qualcosa di antico, a chi vuole mettersi alla prova, agli ‘esploratori dell’anima’, e, molto più semplicemente, a chi abbia voglia di incontrare persone nuove in un modo decisamente diverso da quello che è solito fare.

Educazione della voce (lezioni collettive o individuali)

 Comunichiamo parlando. E quindi è importante farlo bene.

Capita a volte di non capire cosa vi stanno raccontando e di dover quindi chiedere di ripetere, e questo può accadere perché il vostro interlocutore parla troppo in fretta, ‘mangiandosi’ le parole (o le finali) o perché si esprime con una eccessiva inflessione dialettale oppure perché il suo discorso risulta piatto e di conseguenza noioso, non agevolando di fatto l’ascolto.

Farsi capire è essenziale! Così come acquisire una certa sicurezza nell’esporre un concetto e sentire di aver catturato l’attenzione del vostro pubblico, sia esso un’intera platea o più semplicemente i vicini di casa. Ecco perché questo corso è rivolto a tutti, in qualunque ambito, privato o professionale (insegnanti, avvocati, addetti alle vendite, manager, operatori telefonici… e attori ovviamente).

Una buona pronuncia si basa principalmente su due pilastri (ma non solo): articolazione e dizione o, più correttamente, ortoepia (che significa ‘pronuncia corretta’, proprio come ortografia significa ‘scrittura corretta’).

La prima si occupa essenzialmente della ‘chiarezza’ nella pronuncia delle parole, la seconda della ‘correttezza’ di questa pronuncia.

Ma la giusta pronuncia non è sufficiente, l’emissione vocale è strettamente legata all’atto respiratorio, il respiro deve essere fluido, dinamico, per far fronte alle esigenze di chi parla, recita o canta. Respiro e voce devono essere preparati affinchè arrivi il messaggio che si vuole trasmettere.

Nel corso delle lezioni toccheremo ognuno di questi punti, approfondiremo maggiormente alcuni di essi e con la pratica raggiungeremo un buon livello dell’esposizione in pubblico.