Mauro Maggioni

Recitazione collettiva - Recitazione individuale

Dopo aver lavorato in veste di attore per 4 anni con Remondi e Caporossi, per anni ho collaborato come regista e drammaturgo presso la Compagnia CREST di Taranto, realizzando spettacoli di rilevanza nazionale quali ‘La mattanza’ (finalista Premio Stregatto ETI), ‘La neve era bianca (finalista Premio Stregatto ETI), Cane Nero (finalista Premio stregatto ETI). Nel frattempo realizzavo due lavori shakespeariani ( La bisbetica domata e Riccardo III) con la Compagnia/Famiglia d’arte La piccionaia-I Carrara.

L’attività di autore teatrale affianca costantemente quella di regista presso varie realtà italiane. Accanto a questa arriva anche quella di docente presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’ nel 1994 curando il lavoro dell’intero corpus studentesco del secondo anno.

Ho collaborato come redattore/autore per la trasmissione ‘Orezero’ per la RTSI (televisione Svizzera Italiana)

Sempre in questa veste di redattore/autore ho lavorato per l programmi ‘T.R.I.B.U ‘e ‘Il contratto’ per La7

  • Per altri quattro anni lavoro come docente presso varie scuole in tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni, oltre a collaborare con la Writing School for Television & Cinema presso la Luiss, ho continuato la mia attività di drammaturgo prestando la penna alla Compagnia Fontemaggiore di Perugia per la stesura di un lavoro attorno a Shakespeare e collaborando con altre scuola di teatro italiane per laboratori, workshops etc…
  • 1992 vincitore del Premio IDI Autori Nuovi col testo ‘Assalto al paradiso
  • 1994 Vincitore Premio speciale della giuria al Premio Riccione per il teatro col testo ‘Marlowe’
  • 1996 Segnalazione al Premio Riccione per il teatro col testo ‘Alex M’
  • 1998 Selezionato dal Premio Candoni per la stesura del testo ‘Il conquistatore di Siviglia poi rappresentato in lingua inglese presso Croydon Theatre Londra.

I corsi

Programma didattico

Recitazione (lezioni individuali)

Il teatro è fondamentalmente ‘gioco’ (se ci pensate l’italiano, purtroppo, è una delle poche lingue che non usa lo stesso verbo per ‘recitare’ e ‘giocare’): giocare ad essere un altro per quanto riguarda l’attore e giocare a credere che quello sulla scena sia un altro per quanto riguarda lo spettatore. Il gioco quindi è una delle componenti fondamentali per poter realizzare la magia teatrale e proprio su questo concetto ‘alto’ di gioco costruiremo il nostro corso.

Lavoreremo soprattutto sul gruppo e la costruzione di esso, sulla fiducia (componente fondamentale per il lavoro teatrale), sull’ascolto, sul corpo e sulla libertà di espressione di questo, sull’improvvisazione su vari temi, sulla capacità di evocare emozioni e di farle riverberare nello spettatore. Perché il lavoro dell’attore è fatto di tutto questo (e molto altro). Perché se un musicista deve continuamente esercitarsi sul suo strumento, l’attore deve fare lo stesso, con la differenza che l’unico strumento a disposizione dell’attore è il proprio corpo e la propria esperienza umana. Nella parte finale del corso poi, avremo un primo piccolissimo approccio con un testo teatrale, non nel senso di ‘mise en scene’ di un copione, ma come stimolo di lavoro, un testo usato come pre-testo su cui andare a verificare l’esperienza accumulata, un primissimo e solo abbozzato approccio al concetto di ‘costruzione del personaggio’ a partire dal proprio personale bagaglio di vita.

Insomma, impareremo a conoscere meglio noi stessi e gli altri, a perderci per poi ritrovarci e scoprire e raccontare le trasformazioni che abbiamo subito, perché il gioco del teatro è tutto qui, nella capacità di ognuno di trasformare la realtà in un’altra realtà, ugualmente dignitosa e credibile.

Il corso si rivolge a chi ha voglia di incontrare il teatro per la prima volta, a chi lo ha già incontrato e poi, per mille motivi lo ha perduto di vista, a chi ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo tramite un qualcosa di antico, a chi vuole mettersi alla prova, agli ‘esploratori dell’anima’, e, molto più semplicemente, a chi abbia voglia di incontrare persone nuove in un modo decisamente diverso da quello che è solito fare.

Le lezioni sono pensate per chi desidera avvicinarsi al mestiere dell’attore e per attori professionisti, allievi attori e principianti che vogliano affrontare percorsi specifici o affinare/accordare i propri strumenti. Il programma varierà allievo per allievo a seconda delle esigenze individuali. Verranno sondate necessità, attitudini e bisogni dell’attore o attrice. Gli incontri possono avere come finalità la preparazione dell’allievo per l’ammissione a scuole di recitazione
- per un provino e/o casting
- lo studio e l’approfondimento di un personaggio per una produzione teatrale… Non mancheranno nozioni che stanno alla base della recitazione:

  • Analisi del testo poetico, monologo, dialogo
  • Presenza scenica ovvero il corpo e lo spazio
  • Interpretazione e/o improvvisazione
  • Costruzione del personaggio

E’ consigliabile un colloquio conoscitivo al fine di stabilire un programma mirato adatto alle esigenze personali dell’allievo.

Corso base di recitazione

Il teatro è fondamentalmente ‘gioco’ (se ci pensate l’italiano, purtroppo, è una delle poche lingue che non usa lo stesso verbo per ‘recitare’ e ‘giocare’): giocare ad essere un altro per quanto riguarda l’attore e giocare a credere che quello sulla scena sia un altro per quanto riguarda lo spettatore. Il gioco quindi è una delle componenti fondamentali per poter realizzare la magia teatrale e proprio su questo concetto ‘alto’ di gioco costruiremo il nostro corso.

Lavoreremo soprattutto sul gruppo e la costruzione di esso, sulla fiducia (componente fondamentale per il lavoro teatrale), sull’ascolto, sul corpo e sulla libertà di espressione di questo, sull’improvvisazione su vari temi, sulla capacità di evocare emozioni e di farle riverberare nello spettatore. Perché il lavoro dell’attore è fatto di tutto questo (e molto altro). Perché se un musicista deve continuamente esercitarsi sul suo strumento, l’attore deve fare lo stesso, con la differenza che l’unico strumento a disposizione dell’attore è il proprio corpo e la propria esperienza umana. Nella parte finale del corso poi, avremo un primo piccolissimo approccio con un testo teatrale, non nel senso di ‘mise en scene’ di un copione, ma come stimolo di lavoro, un testo usato come pre-testo su cui andare a verificare l’esperienza accumulata, un primissimo e solo abbozzato approccio al concetto di ‘costruzione del personaggio’ a partire dal proprio personale bagaglio di vita.

Insomma, impareremo a conoscere meglio noi stessi e gli altri, a perderci per poi ritrovarci e scoprire e raccontare le trasformazioni che abbiamo subito, perché il gioco del teatro è tutto qui, nella capacità di ognuno di trasformare la realtà in un’altra realtà, ugualmente dignitosa e credibile.

Il corso si rivolge a chi ha voglia di incontrare il teatro per la prima volta, a chi lo ha già incontrato e poi, per mille motivi lo ha perduto di vista, a chi ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo tramite un qualcosa di antico, a chi vuole mettersi alla prova, agli ‘esploratori dell’anima’, e, molto più semplicemente, a chi abbia voglia di incontrare persone nuove in un modo decisamente diverso da quello che è solito fare.