Lorenzo Ferraiolo

Canto lirico - Pop - Impostazione tecnica vocale

Prima impostazione vocale di base
Tecniche di respirazione
Canto lirico e moderno

Ha il suo primo approccio alla tecnica del bel canto sotto la guida del M° V. Catarci. Supera giovanissimo l’audizione che gli permette di accedere al coro polifonico del CIMA diretto dal M° S. Siminovich. Perfeziona la tecnica vocale e il repertorio verdiano col M° R. Amore e successivamente con la M° P. Reali.

Partecipa a numerosi masterclasses nazionali e internazionali dedicati al belcanto, quali il “Westerhout” a Mola di Bari tenuto dai MM° A. Sallustio e A. Stragapede, il IV e V corso internazionale di canto lirico tenuto dal M° M. Aspinall e partecipazione ad un concerto tenuto con il Maestro presso la Chiesa della Badia in Tortorici (ME), corsi di perfezionamento quali il “Cantiere d’opera” presso il Teatro Poliziano di Montepulciano (SI), “La bottega dell’Opera” presso il Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno (PG), lo “Stage DaltroCanto” presso l’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona (PE).

Riceve il premio di I classificato nel concorso Westerhout, e rientra tra i premiati meritevoli al concorso Riviera Etrusca. Il suo repertorio di basso cantabile gli permette di spaziare dai ruoli belcantistici ai drammatici e veristi esibendosi in concerti e ruoli operistici (Nozze di Figaro, Don Giovanni, La finta giardiniera). Si perfeziona in questi ultimi anni incontrando e seguendo corsi individuali con diversi docenti e professionisti di gran pregio quali i Maestri N. Panni, L. Gallo, B. Giaiotti, A. Patalini, E. Norberg-Schulz, D. D’Annunzio Lombardi, R. Panerai, R. Misto.

Da diversi anni conduce parallelamente un costante percorso di ricerca focalizzato in particolare sulle tecniche di respirazione di base legate all’espressione vocale artistica e l’emissione del suono naturale, collaborando con scuole di musica, laboratori teatrali, gruppi corali, attori. Ultimamente approfondisce lo studio di alcune delle tecniche vocali più antiche quali quella mongola e tibetana (Kargyraa, Xöömej, Sygyt), lo Yoga del suono (Nada Yoga) con rilevamento della nota tonica personale, varie tecniche di trattamento olistico vibrazionale e somatosensoriale, al fine di curare anche l’aspetto spirituale della vocalità fino alle sue eventuali applicazioni a scopi terapeutici. Avendo frequentato fin da ragazzo l’ambiente teatrale musicale e melodrammatico ed avviato, durante il periodo universitario, un vasto ed eterogeneo percorso di formazione artistica che si estende fino all’antiquariato, restauro di materiale cartaceo, legatoria artistica, cartotecnica e falegnameria minuta, ha avuto modo di mettere a disposizione anche il bagaglio di queste esperienze adattandosi a diversi ruoli nel campo dello spettacolo come assistente alla regia, trovarobe e scenografo.

Il corso si propone di andare alla scoperta della propria vocalità, conoscerne le caratteristiche, le qualità e i difetti. Sviluppare una sensibilità tecnica ed espressiva, secondo un percorso che, caso per caso, si adatterà ad ogni singolo allievo.

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